SCUOLA MONTESSORI

Nell’anno scolastico 2018/2019 è stata istituita la prima classe di scuola primaria ad indirizzo didattico differenziato montessoriano dell’Istituto Comprensivo “Luigi Pirandello” presso la scuola primaria “Gianni Rodari”.

Il nucleo centrale del pensiero montessoriano si riassume nel principio enunciato nella frase

AIUTAMI A FARE DA SOLO”

 

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 PRESENTAZIONE

 

Se è posto in un ambiente adatto, scientificamente organizzato e preparato, ogni alunno, seguendo il proprio disegno interiore di sviluppo, accende naturalmente il proprio interesse ad apprendere, a lavorare, a costruire, a portare a termine le attività iniziate, a sperimentare le proprie forze, a misurarle e controllarle.

A questo principio l’adulto deve ispirare la sua azione; in particolare i due suoi compiti fondamentali sono:

– saper costruire un ambiente suscitatore degli interessi che via via si manifestano e maturano nel bambino;

– evitare, con interventi inopportuni, un ruolo di disturbo allo svolgimento del lavoro, pratico e psichico, a cui ciascun bambino va dedicandosi.

Il materiale Montessori è il capitolo centrale del metodo e rende l’insegnante stessa una figura di contatto e di mediazione. Il materiale è, per così dire, un eserciziario dello spirito, in quanto il bambino vi esercita la propria sensorialità ed intelligenza, liberamente attirato dalle segrete informazioni e dalle inesplorate soluzioni che esso racchiude. Penetrando il materiale strutturato i bambini si rendono conto di come operano, pensano, adottano ipotesi, congetture e soluzioni, di come classificano, risolvono problemi e modificano le proprie rappresentazioni mentali. In questo senso il materiale Montessori ha una valenza metacognitiva pressoché assente in altri materiali e tecniche di apprendimento.  Il bambino di fronte al materiale  manifesta ed esprime la sua libera scelta, polarizza l’attenzione e ripete l’esercizio in piena autonomia. Il materiale analizza e rappresenta gli attributi delle cose (dimensioni, forme, colori, ecc ) :sono le qualità degli oggetti, non gli oggetti stessi, per quanto esse, isolate una dall’altra, sono rappresentate da oggetti. Tutti i materiali montessoriani sono astrazioni materializzate e permettono all’alunno dopo esercizi guidati di giungere appunto all’astrazione. Le  didattiche comuni riconoscono l’importanza del materiale e degli strumenti; il materiale montessoriano si differenzia per la sua valenza scientifica; giunge infatti un momento nel quale il bambino lascerà il materiale…. Se il materiale fosse servito per facilitare e semplificare i calcoli, l’alunno continuerebbe a ricorrere al suo aiuto. Quello montessoriano infatti è un “materiale di sviluppo” in quanto determina un’operatività attiva che sviluppa le potenzialità del bambino. Il materiale comune risulta essere un sussidio didattico che aiuta il bambino nell’esercizio semplificando un procedimento. La dotazione storica del materiale Montessori è sempre e necessariamente aperta allo studio e alla inventività dell’insegnante che esperimenta e adotta nuovi mezzi, ma solo nella loro congruenza e conformità ai principi del metodo.

Se lo spontaneo processo di autoapprendimento del bambino deve essere aiutato e rispettato, l’azione dell’insegnante perde il carattere di centralità, sia come soggetto di ‘docenza’ che come soggetto di controllo. Egli non impone, né dispone, né impedisce, ma propone, predispone, stimola ed orienta.

I caratteri dell’insegnante hanno una particolarissima specificità e identità che non possono essere né sostituite né vicariate dalle altre comuni figure di ‘docenti’.

La divisione curriculare delle discipline, vigente nell’attuale sistema scolastico, può essere assunta dagli insegnanti montessoriani come suddivisione dei compiti a livello organizzativo; mai, però, a livello operativo, funzionale e appunto disciplinare con gli alunni. Pertanto il team-docente può rendersi più efficace e preparato distribuendosi gli ambiti al solo scopo di curare con attenzione la presenza e l’uso del materiale, di approntare e realizzare altro materiale di cultura relativa all’ambito prescelto, di organizzare gli spazi di lavoro e di ricerca. Il modulo così inteso non condiziona il lavoro del bambino, che prosegue liberamente a svolgere le proprie attività senza dipendere dalla presenza e dal ruolo ‘disciplinare’ del singolo insegnante.

In particolare l’educazione cosmica consente all’allievo di avere una visione globale e completa della grandiosità degli eventi e dei fenomeni (naturali, sociali e culturali) del passato e del presente, delle conquiste umane e del loro impatto sulle società. Vero fulcro dell’educazione dilatatrice delle potenzialità umane l’educazione cosmica propone all’alunno  una visione positiva della storia dell’umanità e dei suoi progressi, mirando alla formazione dell’uomo come cittadino dell’universo. Per chiarezza di seguito riportiamo schematicamente le corrispondenze tra gli argomenti di studio montessoriani e le discipline trattate nelle scuole a metodo comune:

METODO MONTESSORI – METODO COMUNE

  • Matematica – Matematica
  • Educazione Cosmica – Storia; Geografia; Scienze
  • Lingua e Linguaggi – Italiano; Inglese
  • Educazione Artistica – Arte e Immagine; Tecnologia
  • Educazione Musicale – Musica
  • Educazione al Movimento – Educazione Fisica
  • Religione / Att. Alt. IRC – Religione / Att. Alt. IRC